Basso Volturno
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 GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Uno spaventoso incendio ha mandato a fuoco e fumo il capannone di un’azienda agrozootecnica e tanto, tanto fieno. Tutto è avvenuto nella serata di ieri, lunedì 20 luglio, in una zona rurale a sud del centro urbano di Grazzanise, nei pressi del nuovo cimitero e non lontano dalla rete di recinzione est della base militare Nato. Il triste e preoccupante evento ha ovviamente suscitato la curiosità di molti che si son recati presto sul posto, rimanendo colpiti dalla violenza delle fiamme che bruciavano la struttura e la provvista di foraggio accumulata per  il prossimo inverno. Intanto a soffrire seriamente è stato il proprietario che, secondo voci circolate in paese, sarebbe originario dell’agro aversano. I danni, stando alle stesse approssimative fonti, ammonterebbero ad almeno 40.000 euro soltanto per il fieno distrutto. Instancabile l’intervento dei Vigili del Fuoco le cui autocisterne erano, dopo la mezzanotte, ancora in circolazione. V’è da credere che la locale stazione dei Carabinieri al comando del maresciallo Luigi De Santis abbia avviato immediatamente le indagini del caso. Sulle cause nessuna indiscrezione, al momento in cui scriviamo. Di fatto, l’episodio, verificatosi in questa fase di caldo straordinario, suscita perplessità e sdegno, inquadrandosi peraltro in uno scenario che purtroppo quest’anno sta mostrando quasi senza sosta bagliori e devastazioni specialmente lungo le strade ove s’osservano i penosi resti color marrone di sterpaglie, arbusti ed alberi impietosamente arsi dalle tremende vampate. Sabato 18 luglio simili lingue di fuoco si son viste addirittura lungo il fiume Volturno. Tuttavia, l’incendio di vaste proporzioni di ieri trova il più recente ed analogo precedente nel rogo che, durante la notte del 26 novembre 2014, distrusse l’intero fienile dell’azienda bufalina Cantile, ubicata nel tenimento di Grazzanise. Ogni commento è superfluo. Doloso o fortuito che sia stato, questi localizzati “inferni” non possono lasciare nessuno indifferente, ben al di là dell’atto da chiunque dovuto al danneggiato, cioè la solidarietà.