Basso Volturno
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Grazzanise (Antonio Gaudiano) – C’è tanta attesa in paese per il preannunciato

comizio chiarificatore del sindaco sfiduciato Vito Gravante, che si terrà questa sera in piazza San Giovanni a partire dalle 21:00. Già dal manifesto, pubblicato anche su facebook, già si prospetta un comizio pubblico abbastanza infuocato, nel quale Vito Gravante annuncia di dire la sua verità sui fatti che hanno portato alcuni esponenti della maggioranza a dimettersi nelle mani di un notaio determinando, con le dimissioni degli esponenti delle opposizioni, l’apertura della crisi e la nomina del commissario prefettizio.

Ma andiamo con ordine. Giusto per rimanere alle ‘ultime battute’, il sindaco Gravante annulla in sede di autotutela d’ufficio il decreto di nomina del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale. Perché’ lo spiega lo stesso primo cittadino.

“Dalla lettura degli atti avevo riscontrato, - scrive il sindaco sul profilo facebook del gruppo L’Unione - anche in seguito ad alcune segnalazioni, delle anomalie, poi puntualmente indicate nel decreto di annullamento e revoca.

La selezione si era conclusa – precisa Gravante - senza il previo e ulteriore colloquio conoscitivo e di approfondimento curriculare dei candidati con il Sindaco, colloquio che l'avviso pubblico stesso prescriveva. Detto in breve, il decreto di nomina era illegittimo! Rilevato ciò, io, da Sindaco, ho deciso di agire in autotutela prima della scadenza del termine di pubblicazione della nomina. Ne va, anzitutto, degli interessi legittimi di tutti i partecipanti e, poi, dell'interesse pubblico dell'Ente ad avere un Responsabile del servizio selezionato in linea con le previsioni normative e dopo colloquio con il Sindaco, circostanza questa che garantisce la reale attuazione degli interessi del Comune.

Proprio per questo ho scelto di annullare d'ufficio il decreto di nomina e completare legittimamente la selezione svolgendo i colloqui conoscitivi e di approfondimento curriculare per individuare la figura professionale di cui il nostro Comune ha bisogno.

La mia non è stata - come pure qualcuno erroneamente crede - una scelta dispotica e autoritaria. Al contrario, esercitando le funzioni sindacali in pieno, ho garantito la legittimità degli atti e l'attuazione degli obbiettivi dell'amministrazione. Il rischio era di tenere in essere una procedura viziata che avrebbe prodotto risultati non utili all'Ente proprio in un momento in cui l'Ufficio tecnico è chiamato a dare attuazione ai tanti finanziamenti già ottenuti.

Perdonatemi, allora, se mi sono avvalso delle prerogative che la legge mi riconosce. O vogliamo dimenticarci dell'art. 50 del TUEL? O, ancora, mettere in discussione il potere di autotutela? Autotutela (un istituto giuridico così importante che non merita neanche le virgolette in cui Tribuna24 lo ha inserito) significa, per intenderci, rivisitare la legittimità e/o il merito di un atto per meglio curare l'interesse pubblico. Agire in autotutela, dunque, è stata una scelta saggia, netta, segno di trasparenza, e che mi sarei aspettato fosse condivisa anche da altri. Se il Comune indice una procedura concorsuale, questa deve essere eseguita secundum legem!

Ora, i colloqui conoscitivi sono stati svolti proprio ieri con la presenza della Responsabile della Polizia Municipale, Patrizia De Ruvo, in qualità di verbalizzante. Insomma, non tutto era da rifare (come il suddetto titolo recita). Nel giro di pochi giorni dall'annullamento d'ufficio, infatti, si è risolta la problematica descritta. Lunedì il decreto sindacale di nomina. Legittimo.”

Il 25 di giugno sempre sul profilo Facebook il sindaco annunciava che la questione responsabile area tecnica era risolta e che era stato selezionato un professionista con le carte in regola.

“Il Responsabile di servizio individuato – scriveva infatti il sindaco - presenta le competenze professionali di cui l'Area ha bisogno, soprattutto in un momento come questo in cui l'Area tecnica è chiamata a dare attuazione a molti e importanti finanziamenti già in essere.”

L’altra grana che ha determinato le dimissioni in massa dei consiglieri di maggioranza, a parere del sindaco Gravante, è la decisione del comune di costituirsi parte civile nel processo penale ad oggetto il nuovo cimitero di Grazzanise. E sempre in data 25di giugno Vito Gravante pubblica sul profilo Facebook questo post:

“In data odierna è stata pubblicata l’ordinanza del Tribunale di S.Maria C.V. di sospensione del processo civile per pregiudizialità penale nel procedimento civile che vedeva convenuto il Comune di Grazzanise.

Il procedimento civile aveva visto il Comune di Grazzanise convenuto in giudizio innanzi al locale Tribunale civile con la richiesta di pagamento da parte della Grazzanise 2006 s.r.l. di euro 1.398.822,50.

La questione riguarda l’annosa questione del cimitero che in passato era stato ideato come contratto di project financing. Contratto risolto dal Comune di Grazzanise, sotto la guida del Dr. Vito Gravante, in data 11/12/2015 per provvedimento di interdittiva antimafia che aveva attinto un socio della Grazzanise 2006 s.r.l.

Nelle more del processo civile, la Procura della Repubblica di S.Maria C.V. aveva richiesto ed ottenuto il processo per una lunga serie di persone e per vari fatti, tra i quali rilevava l’imputazione dell’amministratore delegato della Grazzanise 2006 s.r.l. e dell’allora tecnico del Comune per “illecita procedura di realizzazione del nuovo cimitero di Grazzanise, opera inizialmente prevista dalla delibera di GM n. 1501, che veniva affidata illecitamente mediante project financing in concessione alla Grazzanise 2006 operando in violazione delle seguenti norme”.

Avuta la notifica del verbale di udienza e dei capi di imputazione per espressa volontà del Sindaco, Vito Gravante, il Comune di Grazzanise deliberava la costituzione di parte civile nel processo penale affidando l’incarico all’avvocato sparanisano Salvatore Piccolo al quale era stato già conferito l’incarico di difendere l’Ente anche nel procedimento civile.

A questo punto il difensore ha immediatamente proposto istanza di sospensione necessaria del processo civile invocando il verificarsi della fattispecie di cui all'art. 295 c.p.c., ossia il fenomeno della cd. pregiudizialità penale. Il Tribunale civile ha dato ragione al Comune di Grazzanise, rilevando come la domanda civile di indennizzo della società Grazzanise 2006 è questione pregiudicata dalla conclusione del processo penale, poiché il procedimento penale ha ad oggetto “la rispondenza alla legge di tutti gli atti della procedura di affidamento, principiando dalla delibera di giunta iniziale del procedimento e tutti gli atti successivi, compresi i contratti stipulati ed il contratto dell’opera”. Contratto di affidamento e collaudo posti a base delle richieste economiche del giudizio civile per l’importante somma di euro 1.398.822,50.

Considerando il notevole numero degli imputati e la circostanza che il processo penale è appena agli inizi appare evidente che per un lasso di tempo non breve il Comune non dovrà versare alcuna somma alla Grazzanise 2006 per la vicenda del cimitero e del project financing.”

Nelle more alcuni consiglieri di opposizione firmavano una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e chiedevano la convocazione di un apposito consiglio comunale con all’ordine del giorno la discussione sulla stessa.

Ma evidentemente, a parere del sindaco, alcuni consiglieri specie di maggioranza non avevano interesse a presentarsi a quella seduta del consiglio comunale o, per questo motivo, si univano ai consiglieri di opposizione e rassegnavano le dimissioni nelle mani di un notaio, mancando il segretario comunale.

Di mio pugno avevo firmato la convocazione del Consiglio comunale perché venisse discussa la mozione di sfiducia. Tre consiglieri di quella che fu la maggioranza hanno, però, preferito, in accordo con buona parte dell'opposizione, agire diversamente, con le dimissioni di gruppo: una soluzione vigliacca per togliersi dall'impaccio di dover balbettare qualcosa in Consiglio e farvi credere che dietro le loro scelte vi siano ragioni ideali e non (come invece è) interessi personali (e hanno pure il coraggio di sporcarsi la bocca e dire <<nel rispetto dei miei elettori>>!).

Di mio pugno avevo firmato la convocazione del Consiglio comunale e mi avvicinavo al 18 luglio con calma stoica. L'eventualità di essere sfiduciato non mi spaventava affatto. Io, alla poltrona, non sono mai stato attaccato e in passato l'ho già dimostrato. Per quel che mi riguarda, io mi sento con la coscienza pulita. In coscienza so di essermi sempre comportato lealmente, con tutti. Non vi è stato giorno in cui non abbia pensato e agito nell'interesse esclusivo del nostro Comune. Vestire la fascia tricolore e servire Grazzanise è stato per me un onore, pur con tutti i contro che la carica implica: pasti saltati, stress, denunce, insulti alla persona sui social e, soprattutto, tempo sottratto alla mia cara famiglia.

Dettagli e retroscena la cittadinanza deve conoscerli. Solo allora capirete chi davvero pensa al bene dell'Ente e chi, invece, al proprio tornaconto elettorale.

In attesa di domenica, intanto, domani sarò fuori l'ufficio del Prefetto per esporgli problematiche di estrema rilevanza e gravità che interessano il Comune di Grazzanise”.

Con ciò si apriva ufficialmente la crisi e al comune veniva nominato il Commissario prefettizio Aldo Aldi, che traghetterà l’ente verso le nuove elezioni che si terranno il prossimo anno.

Annuncerà Vito Gravante una sua ricandidatura?

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