Basso Volturno
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GRAZZANISE – (Raffaele Rasimondo)  Accorpati in un’unica istituzione scolastica, per l’anno 2013-2014, l’Iac “Filippo Gravante” ed il Circolo didattico “Don Lorenzo Milani”. Lo si evince dalla deliberazione 32 adottata dalla Giunta regionale campana su proposta dell’assessore competente Caterina Miraglia. Dal prossimo anno, dunque, un solo dirigente per una sola scuola comprendente tutti i plessi statali di Grazzanise e Santa Maria la Fossa, sicché i bambini della seconda infanzia, i fanciulli della primaria e i preadolescenti della secondaria di 1° grado faranno parte della stessa istituzione. Sono risultate in tal modo accolte le indicazioni prospettate, in primis, dalla dirigente Maria Grazia Farina (in questo corrente 2012-2013, reggente del Circolo intitolato al Priore di Barbiana) e condivise, nei termini di scadenza fissati al 17 dicembre scorso, dall’amministrazione comunale fossatara guidata dal sindaco Antonio Papa, nonché dalla commissaria prefettizia Vittoria Ciaramella cui è affidato il municipio grazzanisano in attesa di ulteriori determinazioni del Ministero dell’Interno. In ordine all’organizzazione della rete scolastica, vanno facendosi sempre più severe le norme, in applicazione del criterio di “contenimento della spesa” pubblica; un criterio che dovrebbe irrigidirsi di meno sul versante prioritario dell’istruzione, ma che invece s’è abbattuto come un’accetta, negli ultimi anni, sconvolgendo “al ribasso” i tradizionali parametri. La progressiva eliminazione delle unità scolastiche sottodimensionate è diventata una saetta impietosa e, sovente, indisponibile a considerare problemi didattici e di “scartamento ridotto” che il risparmio finanziario inevitabilmente determina. La parola d’ordine oggi è “salvare il salvabile” e, nella fattispecie, s’è trattato, per Grazzanise e Santa Maria la Fossa, di salvare quantomeno la sede della dirigenza, giacché altrimenti poteva anche profilarsene la perdita attraverso discutibili accorpamenti con le scuole degli altri Comuni confinanti. Il risultato adesso acquisito, con la “fusione”, giunge a sanare proprio tale rischio che trovava le sue radici nel tentativo dell’amministrazione Parente, mal riuscito qualche anno fa, di salvare l’autonomia di entrambe le predette istituzioni senza tenere il trend, in via di inasprimento, nel debito conto.