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CASERTA - Il Coasca, Coordinamento delle Associazioni Casertane – ne associa circa 70 che insistono sul territorio della città e nelle aree a ridosso di Caserta - nel corso del Direttivo di martedì 10 novembre ha scritto nero su bianco le priorità per la città di Caserta emerse nell’assemblea dei soci della settimana precedente e che saranno sottoposte all’attenzione del Commissario Prefettizio, Maria Grazia Nicolò, alla quale è stato già chiesto un incontro ufficiale. “Problematiche sotto gli occhi di tutti, ma che non si risolvono  – dice Carlo Iacone della Fand e della Fisar - per questo vogliamo incontrare la Commissaria che sta dimostrando grande sensibilità rispondendo con i fatti alle sollecitazioni provenienti dai cittadini”. “Al primo posto - sottolinea il presidente del Co.As.Ca Marcello Natalec’è la forte esigenza della vivibilità a Caserta legata anche alla Ztl, problema da non sottovalutare che ci vede da sempre impegnati in prima linea. Per non fermarsi alle sole denunce il Coasca ha in corso l’elaborazione di un progetto condiviso  con le associazioni di categoria Ascom e Confesercenti per rivitalizzare il centro storico e far rinascere la città, per  dare un forte impulso al Centro Commerciale Naturale, anche in vista delle prossime festività natalizie”. In tema di ambiente, il vice presidente Mario Giardinetto, responsabile del Comitato Pro Tribunale a Caserta, rende nota la vittoria del Co.As.Ca nel Processo Lo Uttaro nel quale lo stesso Coordinamento si era costituito parte civile, insieme ad altri comitati. “Intanto - chiarisce il vice presidente -  siamo in attesa della motivazioni del Giudice di primo grado prima di intraprendere nuove iniziative in merito". Si è dibattuto anche sulla sicurezza:  “Chiediamo un controllo più capillare del territorio h24 – afferma Anna Speranza della Fisar-  i cittadini vogliono più sicurezza e più vigili in strada”. Giovanna Ferrante dell’Associazione “Il Girasole” di San Nicola la Strada lamenta strade abbandonate a se stesse e scarsa illuminazione in molte strade tra cui via Acquaviva e la centrale piazza Vanvitelli;  chiede altresì l’abbattimento delle barriere architettoniche laddove ancora presenti: “Sono ancora molti i marciapiedi – afferma - che ostacolano il passaggio ad anziani,  disabili costretti a muoversi su sedie a rotelle,  ma anche a passeggini e carrellini della spesa”. Altra priorità è la Palestra della Scuola Elementare di via Roma abbandonata a se stessa e in disuso e ora ricettacolo di immondizia e topi. Il Co.As.Ca chiede cha venga affidata a Società sportive che terrebbero pulita la struttura. “Intendiamo avere chiarimenti  anche per l’Asilo Comunale di viale Beneduce che – sottolinea Ida Roccasalva della Fidapa – è stato da poco riaperto  dopo essere stato chiuso per più di un mese per impedimenti burocratici”. Il Coordinamento delle Associazioni Casertane esorta altresì l’apertura della Variante Anas - uscita Tredici-San Clemente – i cui lavori per la realizzazione della strada che conduce al Policlinico vanno a rilento e che tanti disagi stanno arrecando ai cittadini ed alla viabilità ordinaria, soprattutto dopo la chiusura totale e poi parziale della Galleria.  A proposito del Policlinico, il Coasca chiede che, una volta ripresi i lavori, si proceda al completamento di un singolo padiglione per volta, “per evitare – chiosa il presidente Marcello Natale – che una volta terminati i soldi stanziati rimanga solo un grande incompiuto, uno scheletro di cemento a testimonianza del decadimento civile di Caserta, dove la stessa Università si tiene lontana dal suo territorio elettivo. Invece - conclude il presidente - sarebbe auspicabile aprire il policlinico nella parte completata per dare un segnale di inversione di tendenza e di risposta positiva ai bisogni di una terra così martoriata e defraudata”.  Infine relativamente alla Reggia di Caserta il Coordinamento delle Associazioni casertane ha già  richiesto un incontro al neo Direttore Mauro Felicori per illustrargli le sue proposte per una maggiore e migliore fruizione della Reggia Vanvitelliana, ritenuta, a detta di molti ed anche del responsabile della Lilt Caserta Enzo Battarra , un “corpo estraneo per i casertani ”. Da qui la richiesta di un’apertura di spazi del Monumento Vanvitelliano alla città di Caserta ed alle varie associazioni.