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Napoli Capitale con Carlo di Borbone (1734 – 1759) - Prima Pagina Italiana Quotidiano On Line

Storia
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(Ivan Triunfo) 

Tra il 1734 e il 1759, la città di Napoli vide tra i più importanti interventi urbanistici mai registrati nella sua storia.

Oltre alle nuove riqualificazioni territoriali della capitale, La figura centrale della prima metà del secolo fu Francesco SOLIMENA (pittore e architetto), fondamentale anche per la formazione di altri architetti che dominarono la scena fino alla prima metà del secolo: FERDINANDO SANFELICE,  e DOMENICO ANTONIO VACCARO. Con Carlo comparirono i nomi di altri architetti di varie formazioni ed estranei a quella locale come GIOVANNI ANTONIO MEDRANO (siciliano), ANTONIO CANEVARI (romano), FERDINANDO FUGA (fiorentino) e LUIGI VANVITELLI.

Il centro Antico di Napoli all'interno dei 3 decumani del circuito greco-romano del V secolo, fu decorato da Guglie, Portali, Interventi nei più bei chiostri cittadini, Palazzi: sopratutto Scale e Cortili. Scale aperte e scenografiche che saranno la caratteristica di SANFELICE specialmente nel borgo dei Vergini, ma in generale in varie zone del centro Storico. Anche VACCARO opererà tra Guglie, Chiostri e Portali del Centro Antico. Sicuramente gli archietti che cambiarono volto ad una città tanto importante e magnifica quanto priva di elementi "maestosi e imperiali" che tanto una capitale doveva avere al pari di Londra e Parigi e tanto Carlo aspirava per Napoli, furono: FERDINANDO FUGA e LUIGI VANVITELLI.

Real Albergo dei Poveri (detto anche Palazzo Fuga dal nome dell'architetto che lo ideò e realizzò nel 1751 su commissione del Re Carlo di Borbone), che è tra le più grandi costruzioni settecentesche, tipicamente illuminista: lunga ben 354 metri ed una superficie utile di 103.000 m², e che rimane il più grande edificio per lunghezza d’Europa. Doveva contenere gli 8000 poveri del Regno di Napoli, che secondo la politica di Carlo, potevano essere lontano dalla possibilità di mendicare e vivere fuori dalla società, all’interno di un enorme struttura dedita al lavoro,
strappati dalla malavita che iniziata durante il Vice-Regno Spagnolo, arrivata dalla Sardegna (cosa che non molti conoscono) trovò
terreno fertile nei vicoli più poveri del centro antico, che comunque durante il Regno Borbonico fu tenuta a bada con sistemi
di controllo all'avanguardia.

Tuttavia, l'intervento più importante del periodo fu senza dubbio la Reggia di Caserta. In linea con le pianificazioni urbane della capitale, Carlo decise di regalare al suo regno una degna rappresentanza di governo. Si diede inizialmente per scontato che sarebbe stata costruita a Napoli, ma Carlo di Borbone, cosciente della considerevole vulnerabilità della capitale ad eventuali attacchi (specie da mare e specialmente dalla fortissima flotta Inglese, pensò ad  un luogo più sicuro e tuttavia non troppo distante da Napoli. Un palazzo che compreso il meraviglioso Parco e le Fontane progettate dal Vanvitelli con il metodo della Prospettiva, della scenografia, in voga in questi anni, rimane una delle Regge più belle al mondo, insieme a quella di Versailles a Parigi.

La costruzione della Reggia di Capodimonte, anche questa intorno al 1751 a Napoli: Il secondo palazzo reale con il suo meraviglioso parco in stile neo-classicista con ampie strade, alberi e vedute sul golfo, opera di Canevari e Medrano. Meno famosa, ma altrettando interessante è la Reggia di Portici, sempre disegnata dai medesimi architetti, nella parte più orientale di Napoli.

In questo periodo storico, culturalmente, artisticamente e come ricchezza, fama, importanza e passaggi di personaggi celebri e viaggiatori del Gran Tour, Napoli continuava a crescere ed era con Parigi e Londra, la Capitale più importante d'Europa.

Le critiche del congestionamento del Centro Storico (tutt'oggi elemento di discussione), furono in qualche modo inizialmente scalzate da

Luigi Vanvitelli che disegnò il FORO CAROLINO. Un semicerchio perfetto che dava respiro al centro. ( Piazza Dante)

Francesco Sicuro disegnò invece PIAZZA MERCATO, nell'antico Largo del Mercato, nella parte vicino al porto, tra le Chiese Angioine

di Sant'Eligio Maggiore e S.Maria del Carmine. Sarà solo l'inizio di vari interventi nella Capitale

che saranno illustrati nel prossimo appuntamento delle Grandi Opere Architettoniche.

Siamo in una fase anche importante sotto il profilo Archeologico mondiale, iniziato in America e proseguito in Europa dal 1758, a Pompei iniziano le grandi scoperte della città Romana. Carlo partirà per la Spagna nel 1759

e sul trono di Napoli arriverà Ferdinando IV, probabilmente uno dei Re più amato dai Napoletani e scopriremo il perchè.