Basso Volturno
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Santa Maria La Fossa (Nando Cimino) -  La celebrazione della Santa Messa, di questo sabato sera, presso la chiesa romanica di Santa Maria la Fossa, dedicata a Maria SS Assunta in Cielo, è stata pregna di significato e valore per l’intera comunità cattolica fossatara. L’officio del rito, intervenuto in concomitanza con la chiusura del mese Mariano e del mese Missionario, è stato particolarmente ricco di celebranti. A presiedere il ‘dicatum’ serale, infatti, è stato, don Pasquale Buompane, parroco titolare nativo della stessa cittadina sul Volturno, padre Antonio Guarino, Missionario Comboniano originario di Fontanarosa, nelle colline avellinesi, e Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor, Benjamin PHIRI, Vescovo titolare di Nachingwea, Ausiliare di Chipata, nello Zambia. Una presenza illuminante per tutta la comunità di fedeli, quella del Monsignore africano, reduce dal ‘Pontificium Consilium pro Familia’, il Sinodo dei Vescovi per la famiglia, convocato presso la Santa Sede e conclusosi lo scorso 27 ottobre. Sono state le commosse parole di don Pasquale a salutare Mons. Phiri, in nome di tutta la collettività e non sono mancati i ringraziamenti verso il Missionario, padre Antonio, che ha favorito questa presenza. Nel corso dell’omelia, l’alto prelato, ha idealmente abbracciato tutti i presenti cogliendo l’occasione per sottolineare alcuni aspetti che hanno caratterizzato l’enclave che ha visto la sua stessa partecipazione: “Non dobbiamo dimenticare che la famiglia – ha sostenuto il Monsignore –rappresenta l’inizio della vita cristiana ed è in seno ad essa che noi troviamo il valore della Fede. La famiglia – ha proseguito il padre sinodale – è anche la via per la vocazione”. Mons. Phiri non ha mancato di rendere i presenti partecipi della grande umanità di Papa Francesco: “Uno di noi! Il Santo Padre ha voluto e cercato la nostra compagnia in ogni momento del Sinodo. Non aveva la scorta ed è stato con noi per tutta la durata dell’Assise. La sua umiltà è emersa nelle cose più semplici, anche quando ha voluto che alcuni di noi lo accompagnassero in ascensore”. Si è anche scusato, il simpatico Monsignore di colore, per il suo italiano che, regalando un sorriso a tutti i presenti, si è così giustificato: “Io sbaglio perché penso in inglese e traduco in italiano, prima di parlare, ma non sempre mi riesce bene”.  Il concetto di famiglia tradizione è, oggi più che mai, sotto il fuoco incrociato delle più strane speculazioni. Ed è in antitesi con la superficialità dei tempi, che vede sempre più questa istituzione messa in discussione, che il Pastore della Chiesa ha voluto benedire i coniugi Giordano, Giovanni e Ermina, che con i loro sei figli, dodici nipoti e quattro pronipoti, hanno suggellato il sessantesimo anniversario di matrimonio, celebrato nel lontano 30 ottobre del 1955. “Una testimonianza vera di amore e Fede”, li ha definiti il Patriarca, che ha riservato a loro la prima ostia della celebrazione eucaristica. Anche don Pasquale Buompane ha elargito la sua benedizione alla sorridente ed emozionata coppia di bisnonni, circondata dal resto della famiglia. A concludere la Messa serale sono state le parole di padre Antonio Guarino che ha espresso il suo compiacimento per il ‘fuoco della Fede’ che ha trovato acceso in ogni famiglia locale che ha avuto modo di visitare, nel corso del mese missionario: “Siete belli – ha detto il padre comboniano, rivolgendosi alla chiesa gremita e piena di bambini – E’ bello il vostro modo di accogliere Cristo. Questo mi fa dire – ha concluso il prelato – che per trovare il Vangelo non c’è bisogno di andare lontano, basta entrare nella casa del vostro vicino”. Un rito carico di valore umano e cristiano, quello celebrato questa sera, che introduce alla commemorazione di Tutti i Santi e a quella dei Defunti e che, di certo, resterà molto a lungo impresso nella mente e nel cuore della fervente comunità cattolica di Santa Maria La Fossa.