Basso Volturno
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GRAZZANISE – (Raffaele Raimondo) < Ultimissimi giorni di campagna elettorale. In tutt’Italia come in realtà periferiche. A Grazzanise il PD ha spiegato in vari modi la grande “posta in gioco” su cui risponderanno le urne domenica 24 e lunedì 25 febbraio. Agli elettori si rinnova l’appello a recarsi in cabina, a dar forza alla coalizione di centrosinistra e, particolarmente, al Partito di Bersani. Per scegliere finalmente la “nuova strada”, per incentivare il lavoro, per difendere le fasce deboli (bambini, donne, disoccupati, anziani…). Inoltre, per spezzare l’atavica incrostazione di centrodestra che nel Basso Volturno non ha prodotto nulla di buono dalla caduta del Fascismo: la bonifica delle paludi, i poderi dell’Onc, la sicurezza sociale appartengono infatti al passato lontano. Dall’avvento della Repubblica (1946),  Grazzanise non ha conosciuto nessun significativo passo in avanti: tutto è rimasto abbandonato; l’economia si è man mano accartocciata; l’emigrazione ha continuato e continua a dissanguare la demografia locale; i giovani, appena possono, scappano; il livello culturale medio rimane legato a vecchie e superate concezioni. Questo deprimente quadro è anche la conseguenza di scelte o (meglio) sterilità politiche espresse da partiti e da amministrazioni comunali di centrodestra nelle quali, costantemente, il MSI-DN prima ed AN poi hanno avuto poltrone di sindaci, assessori e consiglieri. Ora basta, dal momento che la situazione è quella pietosa che si osserva! Occorre cambiare!                                           Ed allora il Partito Democratico scommette sulla fiducia del popolo, per il riscatto di un territorio da sempre mortificato. Attende dunque che gli elettori sappiano dare un colpo d’ala, assumendosi l’onore e l’onere dell’indispensabile cambiamento, votando in massa per il centrosinistra che promette il massimo impegno possibile per favorire la tutela della salute, il recupero dell’ambiente intossicato, la crescita del vivere civile, gli stimoli sufficienti a creare unità produttive e posti di lavoro. Tutto questo non avverrà senza l’auspicata vittoria alle Politiche 2013. Soltanto la moltiplicazione dei voti a favore della coalizione che sostiene l’arrivo di Bersani a Palazzo Chigi potrà incoraggiare le necessarie spinte di rinnovamento nella nostra realtà.                                                                                           Si riparte da “quota 409”: tanti, a Grazzanise, furono i consensi attribuiti al PD, per il Senato della Repubblica, con la tornata dell’aprile 2008. Certo, una percentuale indubbiamente bassa, l’11,6%, al cospetto del 57,4% (corrispondente a 2021 voti riscossi dal berlusconiano Popolo delle Libertà). E una tale schiacciante maggioranza quali benefìci ha portato al paese in questi ultimi cinque anni? Lo dicano gli esponenti locali della coalizione di centrodestra (Enrico Parente, Marcello Vaio, Federico Conte, Enrico Caianiello…) che attualmente naviga in brutte, tormentate e contrastate acque! E dunque è tempo di cambiare, senza più indecisioni, senza proteste inutili ad agitati “grillini” o ad altri “cespugli” evidenti nelle 25 liste in competizione per il Senato, senza piegarsi stupidamente alle facili promesse del Cavaliere.                                                                                                            Dare un voto al PD è il vero segnale dello sdegno, è la più attendibile risposta alle vergognose prove finora date dalle forze conservatrici, è una grande scommessa di progresso >.