Politica nazionale
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Sui conti pubblici alzano la voce sia Bersani (Pd) che Susanna Camusso (Cgil) ed è scontro con il premier Mario Monti. Quest’ultimo ha ipotizzato una nuova probabile manovra di aggiustamento dei conti. Il premier, ospite di 'Omnibus' su La7, ha spiegato che "se il Pil nel 2013 dovesse andare peggio di quanto previsto tempo fa, questo non porta di per sé la necessità di una manovra'' ma, ha aggiunto, ''non escludo invece niente, a seconda dell'esito del voto".

Quest’ultima ipotesi non è piaciuta né a Bersani né alla Camusso che ha replicato che le dichiarazioni di Monti sono ''un messaggio minaccioso agli elettori''. ''Monti - ha sottolineato la leader Cgil - non può sostenere che la manovra ci può essere o no a seconda di chi vince''. ''Benché dimissionario - ha aggiunto - dovrebbe ricordarsi di essere il presidente del Consiglio, quindi dovrebbe rispondere su a che punto lascia i conti del Paesi. I conti o sono in ordine o non lo sono, non possono essere in ordine o in disordine in virtù del voto che deve essere libero''.

Il gruppo di economisti che sono candidati o comunque vicini al premier Monti hanno anche ipotizzato una riforma del calendario scolastico che riduca le vacanze estive a un solo mese. "Va ipotizzata -si legge alla pagina 10 del documento preparato sabato scorso durante una riunione nello studio del professore Ichino - una riforma del calendario scolastico in modo da limitare ad un mese le vacanze estive, sulla base della partecipazione volontaria delle famiglie. Questa misura non vuole andare ad aggravare il lavoro degli insegnanti, ma modernizzare un sistema che penalizza i genitori lavoratori''. ''Le attivita' sportive, di recupero, alternative e per la comunita' - scrivono gli esperti 'montiani'- possono trovare piu' spazio se la scuola rimane aperta per 11 mesi l'anno, incoraggiando ogni istituto ad essere autonomo nella scelta dell'impiego per il tempo in piu'''.