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Il regista partenopeo porta in scena la sua originale creazione,

un ritratto irrequieto, complesso, ma profondamente autoironico, dell’universo femminile. Si alzerà il sipario, sabato 23 novembre 2019 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 15 dicembre, e poi dal 2 al 12 gennaio 2020), negli spazi del Teatro Elicantropo di Napoli, su Audizioni, l’originale creazione scenica del regista Carlo Cerciello liberamente ispirata ai testi di Gloria Calderon Kellet, che vedrà interpreti in scena Valentina Dalsigre Cirillo, Mariachiara Falcone, Fabiana Fazio, Ianua Coeli Linhart, Cecilia Lupoli. Presentata da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo, ElleDiEffe e La Fabrrica dell’Attore, Audizioni è un rappresentazione irrequieta, complessa, ma profondamente autoironica dell’universo femminile, attraverso i ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate dal fatto di sentirsi incomprese. Sono protagoniste di un disagio esistenziale, che talvolta le contrappone e talvolta le rende schiave del giudizio e del pregiudizio, non solo nei confronti del maschio, temuto, desiderato, conquistato o respinto, ma anche, e soprattutto, delle donne stesse. Allora Dio, in sembianze femminili, scende sulla terra per ascoltare le lamentele, i bisogni, i desideri delle donne, affidando l’interpretazione alle sue assistenti, alla maniera di una perfetta showgirl, e utilizzando le regole dell’attuale società dello spettacolo, che andrà avanti, sempre e comunque, fino alla fine. John Gray scriveva, negli anni ’90, che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Ma oggi è ancora vero? Dove sono finite le istanze femministe degli anni ’70? E il “pianeta donna” è davvero così diverso dal pianeta uomo? Nel “blob” socio culturale contemporaneo, dove tutto è spettacolo, dove il contrasto tra la reale sofferenza dell’umanità e la patinata apparenza dell’opulento consumismo occidentale e occidentalizzante immerge ogni valore, aspirazione, concetto, sessualità, relazione, sentimento, passione, fede, nella nebbia del paradosso, tanto gli uomini che le donne appaiono confusamente simili e nevrotici. Audizioni disegna, così, diciassette ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate da una nevrosi collettiva, dovuta alla generale sovraesposizione dell’immagine femminile. Sempre più svuotata del contenuto, e in senso meta teatrale, si crea l’occasione per affidare i diciassette personaggi femminili all’interpretazione di cinque giovani attrici, formate e perfezionate professionalmente presso il Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli. L’allestimento scenico di Audizioni è a cura di Andrea Iacopino, il trucco di Vincenzo Cucchiara, coadiuvato dall’aiuto regia di Cinzia Cordella e l’assistenza alla regia di Elisa Buttà. ( C. S. )