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Duplice omicidio del 1992 a Casapesenna: arrestati i presunti killer del clan dei Casalesi

Duplice omicidio del 1992 a Casapesenna arrestati presunti killer del clan dei Casalesi

A distanza di oltre vent’anni, la giustizia raggiunge i presunti responsabili dell’omicidio di Pasquale Pagano e Paolo Coviello, uccisi il 26 febbraio 1992 a Casapesenna, in provincia di Caserta, in quello che gli inquirenti ricostruiscono come un tragico errore di persona.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due affiliati al clan dei Casalesi, fazione Venosa, ritenuti responsabili del duplice delitto.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il crimine maturò nel contesto della sanguinosa guerra di camorra che in quel periodo contrapponeva la fazione Venosa alla fazione Schiavone. I due killer avrebbero agito convinti di colpire i veri obiettivi dell’agguato, eliminando invece due persone del tutto estranee agli ambienti criminali. Pagano e Coviello persero la vita per uno scambio di persona.

Tra i destinatari del provvedimento figura, secondo gli inquirenti, l’attuale reggente della fazione Venosa del clan dei Casalesi, circostanza che conferisce all’operazione un rilievo investigativo che va oltre la singola vicenda giudiziaria.

Antonio Passaro, napoletano, classe 1989, laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Napoli. Cresciuto nel Sud Italia, ha trasformato la curiosità per il territorio e le sue contraddizioni in una cifra stilistica riconoscibile: i suoi testi uniscono rigore analitico e capacità narrativa, con un'attenzione particolare alle dinamiche economiche, culturali e sociali del Mezzogiorno. Appassionato di scrittura fin da giovane, considera il racconto giornalistico uno strumento di consapevolezza civica prima ancora che di informazione. Il mare — quello campano, con le sue luci e le sue complessità — è per lui fonte inesauribile di ispirazione e punto di riferimento identitario.