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MILANO - Il mondo di plastica

di un outlet diventa il parco giochi di cinque amici, che entreranno a contatto con una umanità distorta, minuziosamente scritta in un brulichio di sconti e promozioni. Questo è “Plastic Shop”, il nuovo romanzo di Andrea Campucci, pubblicato da Leone

 Lo scrittore Andrea Campucci

 

Editore. Uscito il 17 marzo, l’ultimo libro del giovane scrittore incisano è già stato presente al prestigioso Salone Internazionale del Libro di Torino e al Bellissima di Milano. Pagine ironiche e ricche di sarcasmo, “si tratta di una semplice canzonatura del mondo dei centri commerciali – spiega Campucci -, senza nulla togliere alla loro utilità economica o sociale. A interessarmi, in particolare, è stato il nesso che lega i concetti di pornografia e consumo, e che sostanzia il romanzo dall’inizio alla fine. Si tratta comunque di discorsi vecchi come il mondo e ci terrei a prendere le distanze da una semplice critica del consumismo un po’ come si è sempre fatto dagli anni sessanta in poi”. Un libro che descrive argutamente, attraverso le vetrine dei negozi, la realtà di disvalori del nostro tempo: “Ma in fin dei conti si tratta della natura umana, che fa dell’inessenzialità il perno su cui si innestano i meccanismi del riconoscimento. Riconoscimento sociale come adeguamento a modelli di per sé approssimativi, proprio perché generalisti. Sono tutti elementi, questi, che si irradiano anche dai centri commerciali. Ma non mi si fraintenda, una volta ci si ritirava alle Terme di Caracalla, e oggi i, mutatis mutandis, si passa una domenica all’Outlet” conclude Campucci.