Il Vangelo della Domenica
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VANGELO DELLA   DOMENICA  IV  DE  T. O.

                                           Marco 1,21-28

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,     
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.  
Beati i perseguitati per la giustizia, 
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». 

              Commento del P. Pierluigi Mirra passionista

Essere Profeta oggi non è facile, anche se ne spuntano tanti di qua  e di là, e di ogni risma. Atteggiarsi a proclamare, a predire il futuro ,a dirsi veggenti di qualcosa che è solo frutto di fantasia di assetati di esibizionismo.

Il vero Profeta è  quello che interpreta in tutta umiltà la  Parola di Dio, alla luce della quale si ispira, si illumina e parla.

Essere Profeta anzitutto è ascoltare  Dio, dialogare con lui, porsi in atteggiamento di attesa, ponendo da parte se stesso, per essere soltanto voce di Dio

Essere Profeta è parlare  di Dio, del fascino e della bellezza di Dio, della sua grandezza e del suo amore, diventando  quasi con la vita ,incarnando, il messaggio  di Dio.

Essere Profeta è parlare al popolo di Dio aprendo i cuori alla verità, esortando a ispirarsi al Vangelo :”..io  porrò in bocca(a lui) la mia parola, ed egli dirà quando io gli comanderò”( Deut.  18-18). Parlare come parlava Gesù.” Nessuno ha mai parlato così..”, è il commento della gente alla sue parole .che scendono come novità che libera ,come forza per cambiare, come coraggio per intraprendere un nuovo viaggio.

Perchè Gesù arriva al cuore della gente?

Perché egli incarna la Parola del Padre, anche se, a cominciare da quelli che gli sono più vicini, il suo messaggio non è che sia tanto compreso.

Oggi chi è il Profeta?..

Tutti i cristiani, per vocazione, i discepoli di Cristo che egli chiama ad ascoltare, a guardare, a leggere i segni dei tempi, e  poi a parlare con lealtà e coraggio, cercando che il loro parlare diventa nella vita testimonianza e servizio disinteressato ,coerente  nel campo religioso, sociale e politico, sempre aperto a collaborare con tutte le forze che vogliono il bene della gente.

 “Abbiamo bisogno di chi ci parli di Dio!......”