MADDALONI - In Maddaloni (CE), i Carabinieri della locale stazione, unitamente a quelli del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Caserta, hanno proceduto al controllo del centro massaggi “Vanity” ubicato in quel centro,  deferendo in stato di libertà due donne ed un uomo, rispettivamente di Caserta, Napoli e Casoria. I tre sono ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso. I militari dell’Arma, infatti, a conclusione di un articolata attività d’indagine, hanno effettuato  l’accesso all’interno del centro massaggi dove si è accertata la presenza di tre donne, tutte sprovviste di contratto di lavoro, e di un cliente. Le successive escussioni testimoniali hanno permesso di delineare il ruolo di una di esse che si occupava di assumere le operatrici, gestire le prenotazioni e riscuotere parte del guadagno. Le prestazioni offerte, di natura sessuale, prevedevano la corresponsione della somma di denaro che variava dai70 ai100 euro. La contestuale perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare oltre ad una somma in denaro, anche un’agenda contenente l’elenco dei clienti ed il compenso giornaliero di ciascuna massaggiatrice. Il locale è stato, altresì, sottoposto a sequestro amministrativo in quanto privo delle prescritte autorizzazioni.

MADDALONI  - Dalla passione di tre amici (Enrico D’Angelo, Paolo Valentino e Raffaele Lambo) è nato a Maddaloni l’ASD AREA51, il più grande campo da paintball del Sud Italia: oltre 10.000 mq di area attrezzata per provare uno sport americano che diverte e alza l’adrenalina a colpi di vernice. Un gioco che provoca forti sensazioni e si caratterizza da un duplice tema: quello del vecchio west e quello della base militare Area 51 costruita in Nevada e che è avvolta da un mistero che affascina.

L’Area 51casertana, del resto, ha tutto il fascino della grandeur americana. L’Area 51, quella vera, consiste in una vasta zona militare operativa di 26.000 km2 (grande quanto la Sardegna) e si trova a circa 150 km a nord di Las Vegas, nel sud del Nevada. Spesso i piloti militari chiamano lo spazio aereo attorno alla sua base come “The Box” (la scatola). Gli elevati livelli di segretezza che circondano la base e il fatto che la sua esistenza sia solo vagamente ammessa dal governo statunitense ha reso questa base un tipico del folklore ufologico. Diversi ex-funzionari che hanno lavorato nell’Area 51 hanno affermato che l’Area serviva per lo sviluppo e il test di apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia nella massima segretezza. Da questa passione e da questo stesso entusiasmo è nata Area 51 versione casertana. A Maddaloni, in via della Vigna, sabato 4 ottobre viene inaugurato il campo di paintball più grande del sud dove si può praticare lo sport a colpi di vernice in oltre 10 mila metri quadri e con illuminazione notturna. Si gioca con una pistola giocattolo chiamata “marcatore” e con palline colorate. Chi viene macchiato deve allontanarsi dalla squadra. E’ obbligatorio indossare una maschera. Il paintball, quindi è un gioco di squadra su un grande campo illuminato, a colpi di vernice. Un gioco per giovani, ma anche grandi e curiosi, un’alternativa al calcetto dove il divertimento è assicurato

Nel pomeriggio odierno, in Valle di Maddaloni zona San Michele, a seguito di un incidente sul lavoro è deceduto A.D., classe 1959 di Maddaloni. L’anziano contadino è rimasto vittima del ribaltamento del suo trattore mentre stava lavorando nei campi. I rilievi del caso sono stati effettuati dai Carabinieri della locale stazione e da quelli della Compagnia di Maddaloni.

MADDALONI - I Carabinieri della Compagnia di Maddaloni, unitamente a quelli del Nucleo Antisofisticazioni (N.A.S.) di Caserta, hanno eseguito un controllo presso il Mercato Ortofrutticolo di Maddaloni, di proprietà comunale, ubicato in via Cancello. Le verifiche effettuate hanno permesso di riscontrare numerose irregolarità sanitarie, strutturali e gravi violazioni alla normativa dei rifiuti in materia di raccolta differenziata. Il mercato in questione venne autorizzato, per motivi di ordine pubblico, solo nel 1991 quando fu occupato abusivamente da alcuni commercianti, ma da quella data non si è mai provveduto alla regolarizzazione delle autorizzazioni previste per lo svolgimento dell’attività.

Relativamente alle condizioni strutturali e igienico-sanitari si è rilevato:

-  la presenza di rifiuti (ferrosi e pneumatici) nei pressi delle botteghe adibite alla vendita della frutta;

-  che le operazioni di scarico e carico non avvengono in aree dedicate in modo da evitare pericoli di inquinamento degli alimenti;

-  che tutti i box all’interno della struttura versano in condizioni igienico sanitarie precarie e fatiscenti;

-  che le due uscite d’emergenza sono state occupate abusivamente da concessionari;

-  la presenza di strutture pericolanti che non garantiscono sicurezza alle persone che lavorano all’interno dell’area.

Le violazioni di carattere penale riguardano la raccolta differenziata, degli scarti dei prodotti ortofrutticoli, imballaggi in plastica e cartoni, che non viene effettuata.

Presso l’area sono presenti numerosi cassonetti in disuso i quali vengono impropriamente utilizzati.

Per le inosservanze esposte sono state contestata violazioni di cui all’art. 256 del D. lgs 152/2006 (abbandono di rifiuti speciali non pericolosi). I militari dell’Arma, infine, hanno proceduto al sequestro penale dell’intera area ed al deferimento del  responsabile della polizia municipale  e del funzionario responsabile del mercato ortofrutticolo di Maddaloni.

Le Autorità Giudiziaria, Amministrativa e Sanitaria sono state informate dalla Compagnia Carabinieri di Maddaloni che procede.

In Maddaloni (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, unitamente a quelli della stazione hanno arrestato, in flagranza di reato, De Lucia Michele, cl. 1946, del luogo, ritenuto responsabile di tentato omicidio commesso nei confronti del figlio De Lucia Vincenzo, cl. 1972. L’uomo, infatti, mentre si trovava nella propria abitazione,  a seguito di una violenta lite con il figlio, scaturita per futili motivi, lo colpiva all’addome e al braccio con un coltello da cucina,  procurandogli ferite alla milza e al fegato. La successiva immediata perquisizione domiciliare effettuata dai Carabinieri ha permesso di recuperare l’arma del delitto che è stata repertata e posta sotto sequestro. La vittima, invece, è stata trasportata dai familiari presso il locale ospedale dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico e ricoverata con prognosi riservata. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, su disposizione  della competente Autorità Giudiziaria.

MADDALONI - Anche quest'anno è stato il numero di presenze e di sottoscrizioni registrate a determinare il successo della prima giornata di Primavera targata Fondo Ambiente Italiano.

In seicento, tra alunni delle scuole e visitatori provenienti da ogni angolo della Campania,  hanno premiato l'apertura dei siti d'arte poco noti di Maddaloni.

E sono stati il CONVITTO NAZIONALE “G. BRUNO” e le CONGREGHE di  SANTA MARIA DE’ COMMENDATIS e di SAN GIOVANNI BATTISTA le perle d’arte più apprezzate dal pubblico.

A narrarle gli studenti provenienti dalle scuole del territorio che, in veste di "Apprendisti Ciceroni", hanno accompagnato il viaggio degli ospiti attraverso la bellezza e la storia.

Ogni visitatore ha potuto godere anche dell’accompagnamento musicale fornito dagli studenti delle varie scuole, che ha fatto da colonna sonora alla prima giornata FAI di Primavera 2014 a Maddaloni, fortemente voluta e sostenuta dal professore Antonio Barchetta, presidente dell’associazione musicale “Barchetta”, dall’amministrazione comunale e dalla presidentessa della delegazione FAI di Caserta Donatella Cagnazzo che ha sottolineato: “Ancora una volta il FAI disvela tesori d’arte e cultura che meriterebbero maggiore attenzione da parte di tutti sempre, e non solo in occasione delle giornate di primavera FAI. Meraviglie poco note che appartengono alla nostra storia e che sono state raccontate al grande pubblico dai giovani, eredi consapevoli di tesori mai valorizzati abbastanza in Italia. Ma è grazie al lavoro dei volontari e alla generosità dei tantissimi turisti che il FAI, in provincia di Caserta,  ha potuto contribuire al recupero di un antico affresco nella chiesa di San Francesco d’Assisi ad Aversa, al restauro di una serie di affreschi nella chiesa di San Pietro Apostolo in Aldifreda a Caserta, ed a stanziare 50mila euro per il recupero delle antiche colture del Real Sito di Carditello, gioiello del nostro territorio giunto al quinto posto nella classifica del censimento nazionale indetto dal FAI con i “Luoghi del cuore”, e primo in quella on-line”.

 

E sono tanti i gruppi prenotati per domani, ultima giornata di primavera FAI a Maddaloni che, dalle ore 10 alle 16, riproporrà le aperture gratuite dei seguenti siti:  

 

  • CHIESA DELL’ANNUNZIATA E CONVENTO DEI CARMELITANI, CONGREGA DI SANTA MARIA DEL SOCCORSO (piazza Umberto I)
  • CONGREGA DELLA CONCEZIONE (via Concezione, luogo sempre chiuso)
  • CONVITTO NAZIONALE “G. BRUNO” E CHIESA SAN FRANCESCO D’ASSISI (via San Francesco d’Assisi)
  • CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA E CONGREGA DI SANTA MARIA DE’ COMMENDATIS (via Domenico Raffone, luogo sempre chiuso)
  • CONGREGA DI SAN GIOVANNI BATTISTA (via Domenico Raffone, luogo sempre chiuso)
  • CHIESA DI SANTA MARIA MARGHERITA (via Santa Margherita)

 

 

 

     

 

 

                                         

                                                   

 

 

MADDALONI - Gli uomini della Sezione Investigativa del Commissariato P.S. di Maddaloni diretto dalla dr.ssa Renata Catalano e coordinati dal Sost. Commissario Esposito Vito, in due diverse occasioni hanno deferito tre persone alla competente A.G. per simulazione di reato e calunnia.

Infatti giorni orsono F.G. di anni 47 e sua figlia F.A. di anni 27, titolari di una ditta di luminarie di recale, richiedevano l’intervento di una volante del Commissariato di Maddaloni, riferendo di aver rinvenuto in San Marco Evangelista un proprio autocarro rubatigli giorni prima da tale A.V. Il quale a seguito di tale evento aveva loro estorto del danaro per la restituzione del veicolo. Le prime indagini attuate dall’ufficio Investigativo del Commissariato di Maddaloni permettevano di appurare che i due “denuncianti” falsamente avevano accusato il A.V. inscenando il furto dell’autocarro, che invece il predetto aveva acquistato mesi prima per la somma di euro 24.000,  somma effettivamente incassata dai predetti e che solo successivamente avevano deciso di recedere dal contratto di vendita simulando il furto e il tentativo di estorsione. All’esito degli accertamenti sia il F.G. che la F.A. venivano deferiti alla procura della Repubblica di S.M.C.V. per simulazione di reato e calunnia, significando che i predetti saranno oggetto di ulteriori indagini da parte degli Investigatori di Maddaloni.

Altro episodio scoperto dai poliziotti di Maddaloni vede coinvolte due giovani atlete di una squadra sportiva di Maddaloni, le quali onde recedere dal loro ingaggio per trasferirsi in una società di categoria superiore, avendo trovato delle notevoli difficoltà da parte della presidenza, avevano proposto, come richiesto in certe circostanze, una sorta di riscorso alla federazione superiore, ma il presidente della società di appartenenza, forse allo scopo di procurarsi una scusante ad un eventuale provvedimento negativo della federazione nei suoi confronti, si portava presso il commissariato di Maddaloni, querelando una delle due ragazze, insinuando nell’a.G. degli illeciti comportamenti nei suoi confronti. L’ufficio diretto dal sost. Commissario Esposito Vito, analizzando la querela prodotta, escutendo le due ragazze ed acquisendo gli atti de quo, appurava il maldestro comportamento operato dal presidente, deferendolo alla locale autorità giudiziaria per calunnia ai danni della giovane atleta.

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