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( Luisa Gaudiano) - Il valore di mercato è il rapporto di equivalenza tra la quantità di moneta ed un bene economico in funzione della domanda e dell’offerta del bene stesso. La caratteristica associabile è l’utilità diretta. È una stima che si effettua in caso di compravendita di beni, aste pubbliche, valutazioni fiscali ecc. Vm = f (D, O), D= domanda; O= offerta. Il valore di costo è la somma dei valori di mercato dei singoli fattori produttivi. La producibilità determina la possibilità di prevedere la produzione di un bene economico riconducibile al mercato. La caratteristica associabile è quella dei beni riproducibili. È una stima che si effettua in caso di preventivi di costo, bilanci aziendali ecc. Vc =  (Fp). Fp= fattori produttivi. Il valore di trasformazione è il valore attribuibile ad un bene oggetto di trasformazione, quindi, si ricava dalla differenza tra il valore di mercato del prodotto ottenibile dopo la trasformazione e il costo necessario per la trasformazione ed è associabile ai beni economici indiretti o utilità indiretta. La stima del valore di trasformazione si effettua in caso di giudizi di convenienza economica sulla trasformazione di un bene e di stima di beni di particolare pregio. Vt = Vm –  (Fp). Vt= valore alla trasformazione; Vm = valore di mercato del prodotto finito;  (Fp)= valore di mercato di tutti i fattori produttivi per la trasformazione. La complementarietà è la capacità di conseguire la possibilità di prevedere il prezzo di un bene in relazione al rapporto di complementarietà produttiva. Il valore complementare cioè, il valore che assume la pozione di un bene nei confronti di un bene originario nella sua unità economica e/o produttiva. Quindi, risulta dalla differenza di due valori di mercato, quello dell’intero e quello della parte residua. È associabile ai beni complementari. La stima del valore complementare si effettua in caso di espropriazioni parziali, di danni, imposizioni di servitù ecc. Vmc= V(a+b) - Vb; Vcompl= Vintero- Vresiduo. Il valore di surrogazione è dato dalla possibilità di prevedere il prezzo di un bene economico surrogabile, con quello oggetto di stima, quindi, il Vs si utilizza quando si deve stimare un bene che non è direttamente apprezzato ma che è surrogabile con un altro prezzo noto (capannoni industriali). Il criterio di stima consiste nella determinazione del valore del mercato (Vms) o di costo (Vcs) del bene surrogabile. È associabile ai beni surrogabili. Vs= Vb. Il principio di dipendenza del valore delle caratteristiche economiche dei beni da stimare e quindi, dallo scopo della valutazione, è fondamentale nella formulazione di ogni giudizio di stima e, inoltre, ne consegue la pluralità di coesistenti valori per lo stesso bene e nello stesso mercato.

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