MADDALONI - Si era appostato nei pressi del liceo scientifico di Maddaloni, all’uscita da scuola, ha seguito fino alla vicina via Vallone, due ignari studenti di appena 15 anni acche’ ha aggredito con schiaffi e pugni uno dei due strappandogli una catena in oro che aveva al collo significando che nella circostanza, l’azione del malvivente veniva contrastata dalle grida dei cittadini che provvedevano a far intervenire in loco una volante del locale Commissariato di polizia diretto dalla dr.ssa Renata Catalano e coordinati dal sost. commissario Esposito Vito, che provvedevano a trarre in arresto l’energumeno identificato per il pregiudicato Ianniello Michele di anni 23, mentre la giovane vittima m.g. di anni 15 trasportato presso il locale nosocomio veniva refertato con una prognosi di gg. 5 s.c. per le contusioni riportate.

Il pregiudicato, dopo le incombenze di rito, veniva rinchiuso nelle camere di sicurezza del commissariato per essere tradotto nella giornata di domani innanzi all’a.g. per essere sottoposto a giudizio direttissimo.

Gli investigatori di Maddaloni stanno vagliando ulteriori analoghi fatti verificatisi nelle ultime settimane in quella zona, non potendo escludere il coinvolgimento dell’odierno arrestato.

Maddaloni - “Solidarietà al sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia aggredita, questa mattina, da alcuni disoccupati per aver manifestato con sincerità e realtà dei fatti l’impossibilità, per le esangui casse del Comune, di poter provvedere alla stabilizzazione di quei lavoratori”. Lo dichiara il sen. Vincenzo D’Anna (Pdl), presidente della commissione Affari Ue di palazzo Madama, che poi così continua: “Il neo sindaco sconta, purtroppo, sulla propria pelle, l’evanescenza di pregresse promesse fatte a coloro che vivono il dramma della disoccupazione”. Per D’Anna: “In un Comune come quello di Maddaloni che ha accumulato, durante le gestioni del centrosinistra, oltre 14 milioni di euro di debito, si vive una realtà economica drammatica che impedisce a chiunque di poter promettere quello che non è possibile mantenere”. “La dissennatezza delle pregresse gestioni e l’uso della leva della spesa pubblica a scapito delle finanze comunali - conclude il parlamentare del Pdl - rappresentano i prodromi che hanno portato l’Italia nell’attuale condizione di crisi. Una situazione che non può non riverberarsi sui ceti più deboli della popolazione”.

 

 

Ad epilogo di una serrata attività d’indagine, due giovani di Orta di Atella, rispettivamente di anni 17 e anni 16, R.G. e G.B. sono stati arrestati dai poliziotti dell’Ufficio Investigativo del Commissariato di Polizia di Maddaloni diretto dal V. Questore Renata CATALANO.

L’accusa è quella di rapina aggravata ai danni di un negoziante di PC di Maddaloni; infatti i due giovani, in data 22 Novembre giungevano presso l’esercizio commerciale di PC ubicato in Piazza della Pace a bordo di un motociclo Honda SH di colore bianco perlato, con il viso travisato da caschi semi-integrali e sotto la minaccia di due pistole, si facevano consegnare dal titolare e da un suo dipendente, tre telefoni cellulari (due Iphon 4S ed un Samsung Galaxy SII)asportando nella circostanza una moto di grossa cilindrata Yamaha R1 di proprietà del titolare l’esercizio commerciale.

Nella circostanza il giovane dipendente del negozio riportava delle lesioni in quanto pur avendo consegnato quanto richiesto dai malviventi, veniva da uno di essi selvaggiamente percosso.

Le indagini immediatamente attuate dagli addetti alla Squadra Investigativa del predetto Commissariato di Polizia, diretti dal Sost. Commissario Esposito Vito, permettevano di risalire ai due minorenni e  a seguito di perquisizione domiciliare presso le rispettive abitazioni, si rinvenivano elementi decisivi per l’incriminazione dei due, nonché una delle due pistole adoperate dai predetti per compiere la rapina.

A seguito pertanto delle risultanze Investigative, e di ulteriori attività delegate, la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, emetteva provvedimento di custodia cautelare a carico dei due giovani, che veniva eseguito alle prime luci dell’alba di oggi dai predetti poliziotti, significando che ad incombenze completate i due giovani rapinatori venivano tradotti presso il Centro di Prima Accoglienza “Don Peppino Diana” di Napoli, ove rimarranno a disposizione della competente A.G.

 

“‘O vintotto ‘e settembre r’ ‘o quarantatrè /  ‘o popolo napulitano cumbatteva e mureva / pe’ scrivere ‘int’ ‘a storia finalmente / quatto pagine tutte cu ‘o stesso nomme: / DIGNITA’! /Napule nun t’ ‘o scurdà!” Con versi della canzone di  Sergio Bruni “Napule nun t’ ‘o scurdà!”, testo di Salvatore Palomba, del 1976 si apre il manifesto invito del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, istituzione che affonda i suoi natali nel 1807, alla giornata commemorativa delle “4 giornate di Napoli” che si terrà nella Sala teatro “Settembrini” del Monumentale edificio il 28 settembre 2013 dalle ore 9.30 con una premessa storica del Rettore prof. Michele Vigliotti e a seguire, prima del dibattito, la proiezione del film di Nanni Loy “Le Quattro Giornate di Napoli”.

Il Film, di genere drammatico è del 1962  ed è ispirato al libro di Aldo De Jaco La città insorge: le quattro giornate di Napoli del 1956. La pellicola  fu prodotta da Goffredo Lombardo e fu candidata all'Oscar nel 1962 come miglior film straniero e per la sceneggiatura. Il film è dedicato al dodicenne, medaglia d'oro al valor militare, Capuozzo.

Nel film Nanni Loy descrive la rivolta popolare scoppiata a Napoli spontaneamente a seguito della fucilazione di alcuni marinai italiani il 28 settembre del 1943 e che in quattro giorni sconfisse e mise in fuga i tedeschi dalla città prima dell'arrivo degli alleati. Il film è corale e vi si mescolano singoli episodi e personaggi popolari protagonisti della rivolta. Dai ragazzi fuggiti dal riformatorio per unirsi all'insurrezione al piccolo Capuozzo che muore sulle barricate.

Tornando alla manifestazione del 28 settembre a Maddaloni, si legge nel manifesto commemorativo, a firma del prof. Vigliotti, ricordando del medesimo tenore un recente intervento in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, nella medesima Sala, che dal 28 settembre al 1 ottobre del quarantatre Napoli, la città di Napoli, la città Medaglia d’oro della Resistenza, fu la prima città d’Europa a ribellarsi, armi alla mano, contro i tedeschi.

Scosso dalle esecuzioni di giovani soldati e dalla cattura di tutti i maschi per inviarli in Germania – si legge nel manifesto invito alla cittadinanza – il popolo napoletano si sollevò: il temibile esercito tedesco, i panzer che avevano piegato l’Europa, dovette arrendersi … in prima fila scugnizzi, bombe a mano alla cinta e moschetti in mano, assalirono soldati e carri armati. Tre ragazzi napoletani, morti nell’assalto sono stati insigniti di medaglia al valor militare. Si ricordano i cognomi dei tre giovani eroi: Illuminato, Capuozzo (a cui è dedicato il film in proiezione) e Formisano.

Noi vogliamo ricordare, continua il testo del manifesto a firma del prof. Vigliotti, quello scatto d’orgoglio di un popolo disperato e dignitoso, con in testa i capi storici dell’antifascismo, ricordando oggi che rassegnazione, fatalismo e acquiescenza ai poteri oscuri della camorra e del malaffare hanno portato al mondo una immagine oscura ed imbruttita della capitale campana.

Vogliamo dirci orgogliosi di essere corregionali di quei figli del popolo che sfidarono i carri armati e la Wermacht scrivendo, come dice Sergio bruni nella sua canzone, quattro pagine tutte con lo stesso nome: Dignità.

La manifestazione commemorativa con proiezione e dibattito a seguire è aperta a tutti. Sono infatti invitati a partecipare tutti i genitori degli studenti, tutti i cittadini e le autorità civili, religiose e militari, oltre che politiche.

Per contatti ed approfondimenti è possibile contattare il Convitto Nazionale Giordano Bruno al numero 0823434918 o consultare il sito www.cngb.it

 

Maddaloni - E' successo ieri a Maddaloni, in un edificio di via Cancello a Maddaloni. Gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale insieme a quelli dell’Ufficio Investigativo del Commissariato di Polizia di Maddaloni, diretti dal V. Questore dr.ssa Renata Catalano e coordinati dal Sost. Commissario Esposito Vito, hanno salvato una donna che voleva suicidarsi.

E' stato un passante a chiamare i poliziotti perché la donna, una 35enne di Maddaloni D.V., salendo su di un balcone dello stabile in costruzione della propria famiglia di origine ha iniziato ad esternare il proprio dissenso ad atteggiamenti dei propri congiunti circa la divisione dell’edificio caduto in eredità dopo la morte del padre della donna e conteso con la madre e i suoi fratelli.

Immediato l’intervento di una squadra della centrale operativa dei Vigili del Fuoco di Caserta allertati dai poliziotti di Maddaloni, con l’autoscala ed il carro teli.

Dopo un’estenuante trattativa, dopo circa tre ore, il Sost. Commissario Esposito e due suoi collaboratori tra cui una donna, sono riusciti a convincere la malcapitata dal compiere l’insano gesto salendo fin sopra il balcone ed accompagnando la predetta in salvo.

La poveretta dopo le prime cure eseguite da personale del 118 è stata riaccompagnata presso la propria abitazione.

Maddaloni - “Quando il bilancio di previsione non passa l'esame del Consiglio si determina in automatico lo scioglimento dell'assemblea e la caduta dell'Amministrazione comunale. Ogni altro atteggiamento appare lesivo della dignità delle istituzioni”.

Lo dichiara il segretario del Partito democratico provinciale Dario Abbate commentando in questo modo quanto avvenuto oggi al Consiglio comunale di Maddaloni dove il bilancio di previsione ha subito la pesante bocciatura delle opposizioni.

“Abbiamo ritenuto di avvertire la Prefettura sull’estremo e maldestro tentativo del primo cittadino di sovvertire quello che è un dato di fatto prima ancora che un atto politico: il Consiglio ha bocciato la gestione Cerreto per cui è indispensabile rimettere il mandato nelle mani dei cittadini”.  

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