Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) -  Altra serata amara per la Pasta Reggia Caserta che cede in quel di Cantù, contro l’Acqua Vitasnella degli ex Sacripanti e Gentile per 83-72; il quarto stopo consecutivo e la concomitante impresa di Pesaro che ha sbancato il Palfantozzi di Capo d’Orlando, rendono la retrocessione di Caserta un fatto, oramai legato alla sola matematica dal momento che sono ben sette i punti di ritardo dalla penultima con sole otto partite ancora da giocare con la squadra di coach esposito che deve ancora affrontare tutte le prime della classe. Una partita che come tante giocate sotto la gestione Esposito, la Juve si è giocata a viso aperto contro un roster ben più quotato (i bianconeri dovevano fare a meno per la seconda settimana consecutiva di Domercant) iniziando il match senza alcun timore reveranziale con un Moore in grande spolvero. Alla fine saranno ben 21 i punti messi a referto dal play americano, autore della sua maiglior prova da quando è giunto all’ombra della Reggia, conditi anche da sette rimbalzi e sette assist. Complice anche una Cantù che iniziava il match sotto tono (i padroni di casa erano reduci dalla eliminazione in Uleb Cup avvenuta in settimana, con la lunga trasferta di Kazan), la Juve anche grazie alla confidenza con il tiro dall’arco riusciva a mantenere per tutto il primo tempo il pallino del gioco, consentendo solo nel finale di metà a gara, agli uomini di Sacripanti di mettere la testa avanti. Da segnalare, oltre alla gran prova di Moore, anche quella altrettanto prolifica, in attacco di Antonutti (anche per lui 21 punti messi a referto con il 75% da tre punti). Purtroppo alla squadra di Esposito è mancata l’esperienza di Mordente (che ha chiuso con uno 0/6 dal campo), non nella sua miglior serata ed i punti di Vitali che ha chiuso la sua ennesima serata no con un misero 2/12 dal campo e con una espulsione per somma di tecnici. Proprio i falli tecnici sono stati un altro punto dolente del match dal momento che lalla Juve ne sono stati fischiati ben cinque (anche coach Esposito, è stato espulso per somma di falli tecnici) che hanno regalato altrettanti giri in lunetta ai padroni di casa consentendo loro di rimpinguare, abbastanza comodamente il vantaggio. Purtroppo stasera è mancato anche l’apporto realizzativo di uomini come Ivanov e Scott che se a rimbalzo sono stati fenomenali, tanto da essersi aggiudicato il confronto con lunghi dalla stazza ben superiore quali Eric Williams, Buva e Shermadini, dall’altro sono stati molto discontinui in attacco lasciando, come detto, i soli Moore ed Antonutti ad inventare per restara a galla nel match. Anche questa trasferta come quella di Cremona ma come tante altre giocate quest’anno, la Juve non ha mai mostrato segni di timore reverenziale ed inferiorità mettendo in chiara difficoltà gli avversari. Peccato che la squadra non riesca a mantenere questa intensità per tutto il match, dando sempre agli avversari il modo per poter realizzare quello strappo necessario per portare a casa il match. A differenza di tante avversarie che la precedono in classifica, la Juve non ha mai preso alcuna imbarcata, anche su parquet di alto lignaggio e questa è l’ennesima recriminazione di una stagione dove vermante la sorte ha voltato le spalle al sodalizio di patron iavazzi. Speriamo di concludere la stagione con la stessa dignità con cui la squadra sta scendendo in campo e di toglierci qualche soddisdfazione da qui sino alla fine del campionato anche per rendere la classifica meno desolante di quanto sia al momento.

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