Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - La Pasta Reggia Caserta cala il tris e lo fa sul palcoscenico (in casa dei campioni d’Italia della Montepaschi Siena) più inaspettato e con un’autorevolezza impensabile alla vigilia (60-81 il risultato finale). Occorrerà scorrere gli almanacchi molto indietro nel tempo per risalire all’ultima sconfitta casalinga dei pluricampioni nazionali, di queste proporzioni; una vittoria che non è mai stata in discussione sin dall’inizio visto che la Juve era già scappata sul +11 (3-14) dopo pochi minuti di gara riuscendo a mantenere per tutto l’incontro la doppia cifra di vantaggio senza mai mollare mentalmente e rintuzzando ogni (debole a dire il vero) tentativo dei padroni di casa di rientrare nel match. Certo la Mens sana viene da un periodo di ridimensionamento e l’ultima cessione eccellente (quella di Hackett a Milano) dimostra come non sia proprio un bel periodo nella città del palio; vero è anche che Siena doveva fare a meno di un grande giocatore qual’è Otello Hunter, ma i biancoverdi erano pur sempre, prima di questa sfida, i padroni del campionato e domenica scorsa nelle stesse condizioni, erano riusciti a sbancare la tana del Banco Sardegna. Anche la Juve arrivava, però al match di stasera senza uno dei suoi giocatori più in forma, ovvero del pivot Moore che proprio domenica scorsa aveva vissuto il proprio high stagionale, in panchina solo per onor di firma; Molin, però, si inventava una squadra senza pivot di ruolo (eccettuato i momenti del match in cui è stato concesso spazio a Michelori, l’unico ad esprimersi al di sotto della sufficienza) ed a turno, Brooks, Roberts e Scott dovevano fare gli straordinari sotto canestro. Proprio i tre citati, assieme ad Hannah ed a Vitali (indiavolato, nel palasport che è stata per molti anni la casa del coach della nazionale, Simone Pianigiani) sono stati i migliori realizzatori del match, tutti in doppia cifra, con Brooks high scorer con 19 punti, seguito da vitali con 15, hannah e Roberts con 14 e Scott con 13. Ma se raramente la Juve ha ciccato in attacco, quello che stasera ha impressionato è stata la intensità difensiva che Mordente & co hanno mostrato per tutto il match, e lo dimostrano le sole 9 palle perse (alcune delle quali nella fase finale quando oramai già si era in garbage time). Una partita che, sembra strano dirlo, non è mai stata in discussione con la Juve che dopo aver piazzato il primo break ad inizio match, non ha mai mollato raggiungendo, a metà tempo, addirittura il + 23 (21-44). Nel terzo c’è stata, come era logico attendersi, la reazione rabbiosa di Siena, spinta da un grande Green (26 punti per lui, unico a salvarsi dal grigiore generale dei padroni di casa assieme a Viggiano) che ha avuto anche la palla per portarsi sul -10 ma la Juve, che è solita sciogliersi nel terzo periodo di gioco, ha mantenuto la mente lucida ed il sangue freddo, ricacciando la Mens Sana sul -19 con cui si chiudeva il quarto (44-63). L’ultimo periodo fungeva solo da passerella per gli uomini di Molin dal momento che i padroni di casa alzavano bandiera bianca ed il fischio finale sanciva il tripudio dei bianconeri che giustamente condividevano la prestigiosa vittoria con i tantissimi tifosi saliti in Toscana per assistere ad uno dei momenti più prestigiosi del basket casertano degli ultimi anni.