Juvecaserta
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Pasquale Della Volpe -  Nella settimana più brutta della storia del basket a Caserta (fallimento a parte), la Juve sfodera una delle prestazioni più belle e commoventi della stagione, destinata a rimanere nei ricordi dei tifosi, non tanto per la qualità del gioco offerto ma per il cuore messo in campo dai reduci del roster di coach Sacripanti che dopo l’addio di Akindele, (causa problemi societari) e con Jonusas in campo solo per onor di firma, fa un solo boccone della Enel Brindisi (78-63 il risultato finale) annichilendo letteralmente i pugliesi nel secondo tempo (con gli avversari tenuti a soli 23 punti complessivi). E’ stata una settimana durissima con l’improvviso dietro front del neo socio Galimberti (ma i segnali emersi negli ultimi dieci giorni avevano fatto temere il peggio) e con un futuro quanto mai incerto (per non dire quasi segnato) che potrebbe portare, per la seconda volta, negli ultimi venti anni, la scomparsa del basket in terra di lavoro; ciò nonostante coach sacripanti ed i suoi hanno fatto quadrato “fregandosene” altamente dei problemi e reagendo con una prestazione che ha esaltato il pubblico del Palamaggiò pronto a saltare, festeggiare ed emozionarsi per una vittoria che sotto il profilo della classifica vale poco ma che per l’orgoglio dei casertani vale molto di più di tante altre prestigiose vittorie. Un plauso a tutti i ragazzi; a Gentile, autore di 20 punti che ha trovato a Caserta una maturazione che speriamo possa proiettare il ragazzo a competere per traguardi importanti; a Mordente che a Caserta ha trovato una seconda giovinezza mostrandosi un grande professionista oltre che un grande uomo, a Michelori che stasera non ha fatto sentire affatto la mancanza di Akindele mettendo a segno 18 punti in soli 23’ di utilizzo e tirando con il 75% dal campo, a Jelovac, il serbo gentile, capace con le sue bombe nel secondo tempo, di creare il solco che ha definitivamente fatto uscire Brindisi dal campo, a Mavraides che a Caserta si è espresso ad alti livelli sin dal primo giorno in cui è arrivato dimostrando si non essere affatto una comparsa (come pensavano ad Avellino) ma un vero protagonista della stagione bianconera, ma un plauso speciale deve essere fatto a tutti gli altri; a Jonusas che è sceso in campo anche se in condizioni precarie, nonostante il finale di stagione indurrebbe molti a pensare a mantenere integra la salute in vista della prossima, a Marzaioli, Sergio e Maresca che hanno regalato grande intensità nei minuti in cui sono rimasti in campo (si pensi che Brindisi è stata tenuta a 63 punti nonostante abbia nel roster uno dei migliori realizzatori del campionato qual è Gibson (tenuto a soli 2 punti nei primi 20’ di gioco). questa squadra ci sta insegnando che la fiamma del basket a Caserta è più accesa che mai, speriamo solo che chi sta lottando per mantenere vivo il basket a Caserta trovi quanti più alleati perché tutto quanto di bello fatto quest’anno possa avere un seguito anche l’anno prossimo. Da ultimo non possiamo dimenticarci dell’artefice di questa grande stagione, un canturino che ha dimostrato di avere una vera anima casertana; per coach Sacripanti un grazie di cuore da tutta Caserta; non sappiamo se le nostre strade siano destinate a dividersi ma quest’uomo meriterà un posto importante nella piccola Hall of fame del basket a Caserta. Grazie ragazzi !!!!!

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